mercoledì 11 dicembre 2013

Oggi c'è la nebbia

Nascondi le cose lontane...

Comincia così una poesia di Pascoli. Ai miei studenti piace, io invece la trovo così triste!
E poi questo bisogno di nascondere, questo attaccamento ai peschi, ai meli, alle marmellate, questo bisogno di nascondere...proprio non li sopporto!

Ah, povero Giuanin! Se avesse seguito il volo del cuore...!

Adesso la metto qui perché comunque suona bene e quando c'è la nebbia mi torna sempre in mente.

Nebbia

Nascondi le cose lontane, 
tu nebbia impalpabile e scialba, 
tu fumo che ancora rampolli, 
su l'alba, 
da' lampi notturni e da' crolli 
d'aeree frane! 
Nascondi le cose lontane, 
nascondimi quello ch'è morto! 
Ch'io veda soltanto la siepe 
dell'orto, 
la mura ch'ha piene le crepe 
di valeriane. 
Nascondi le cose lontane: 
le cose son ebbre di pianto! 
Ch'io veda i due peschi, i due meli, 
soltanto, 
che dànno i soavi lor mieli 
pel nero mio pane. 
Nascondi le cose lontane 
che vogliono ch'ami e che vada! 
Ch'io veda là solo quel bianco 
di strada, 
che un giorno ho da fare tra stanco 
don don di campane... 
Nascondi le cose lontane, 
nascondile, involale al volo 
del cuore! Ch'io veda il cipresso 
là, solo, 
qui, solo quest'orto, cui presso 
sonnecchia il mio cane.


1 commento:

  1. ....come galleggiare dentro un bicchiere di latte.Quando a volte la nebbia protegge e cela.

    RispondiElimina