lunedì 16 dicembre 2013

"Io vado via"

Umberto ha cominciato sabato mattina. Giorno libero, posso stare a letto un po' di più. Invece, alle 7, lui è già in piedi. Non riesce a vestirsi, mette una scarpa diversa dall'altra. allora mi alzo e lo aiuto.
Scendiamo in cucina, facciamo colazione e tutto fila liscio. 
Devo sistemare la camera, cambiare le lenzuola, mettere un po' di ordine nel caos che c'è sempre in casa nostra. Gli dico "adesso vieni con me, così mi aiuti". Lui però non è capace, mi vede impegnata e forse si sente escluso, impotente e così incomincia. "Io vado via". Esce dalla camera, scende due scalini, ritorna, io vado via, ciao. Quante volte? Io intanto cerco di calmarlo, con molta pazienza.  Dai, finisco qua, poi prepariamo da mangiare, nel pomeriggio ci facciamo belli e stasera usciamo con i nostri amici. Chi sono? Andiamo da Leo, chi è Leo? Leo e l'Orianna, i nostri amici che stanno a Nonantola. Ah, sì, va bene.
Finiamo di mangiare, e si ricomincia...Io vado via, io di te non ho bisogno, ciao.
Oggi è lunedì, sono andata al lavoro, sono tornata, Sasha mi ha detto che la mattinata è trascorsa tranquilla. Mi metto ai fornelli... Io vado via, ciao.
Umberto ha 58 anni.

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