domenica 31 agosto 2014

Diritti 2

Umberto ha bisogno di assistenza continua: deve essere imboccato, lavato, vestito, gli si devono somministrare farmaci per le sue patologie. In clinica dicono che hanno fatto tutto quello che dovevano e adesso deve essere dimesso. In casa non può stare perché non saremmo in grado di assolvere a un compito così gravoso: ne va anche della nostra salute. Entrerà in una graduatoria per l'inserimento in una struttura protetta convenzionata per la quale avremo diritto a un contributo. Intanto devo cercare una struttura privata, con quali costi si può immaginare. Io vivo del mio lavoro di insegnante, Umberto ha una pensione di invalidità, il figlio che vive con me non lavora.. 
Niente da dire sulla professionalità di medici e assistenti sociali, che fanno il loro dovere e applicano leggi e regolamenti decisi altrove, però mi chiedo: la salute non è un diritto? 

2 commenti:

  1. Cara Antonella, mi si stringe il cuore, peccato che sei ITALIANA! Ti abbraccio. Federico

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  2. forse lo era.................

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