Umberto non dormiva da due giorni, avanti e indietro, fuori e dentro casa, seduto per pochi secondi e poi di nuovo in piedi, senza mai fermarsi, senza mai tacere, spostando gli oggetti da un posto all'altro in modo compulsivo. Io ho ceduto e d'accordo con i miei figli l'ho portato al pronto soccorso. Ricovero immediato, sette giorni di ospedale e ora in clinica.
Adesso è là, su una sedia a rotelle, con lo sguardo perso, incapace di parlare, di nutrirsi da solo, le mani sempre in movimento che afferrano qualcosa che non c'è.
Io sono straziata, non voglio abbandonarlo, sento di averlo abbandonato.
Nessun commento:
Posta un commento