lunedì 10 marzo 2014

8 marzo

Adesso che non è più l'8 marzo, posso parlarne. 
E mi accorgo che non so proprio cosa dire, non ho niente da celebrare, niente da ricordare, nemmeno niente da rivendicare: penso che noi donne abbiamo già fatto e facciamo abbastanza, con fatica, dedizione, coraggio, gioia, disperazione, speranza. Io arrivo a sera che sono stanca, ho voglia solo di silenzio e solitudine. Tocca ai nostri compagni di viaggio capire e cambiare.

Ho trascorso la serata con Betty, Lara, Idilio, Alberto. Siamo stati bene, anche Umberto, che non ha mai aperto bocca, ma poi ha detto di essere contento.

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