Mi guarda e mi dice le solite cose incomprensibili che io faccio finta di capire. Naturalmente ho da fare e non gli porgo molta attenzione. Però poi mi accorgo che nella tasca della sua felpa qualcosa brilla...ci ha infilato una sigaretta accesa. La felpa è da buttare, ma almeno lui non si è bruciato.
sabato 22 marzo 2014
Un compleanno di fuoco
Oggi è il mio compleanno. Andremo a cena da Francesco, che cucinerà per me. Io ho fatto il dolce e ho sfaccendato in casa tutta la mattina. Umberto sempre in piedi di fianco a me...
Mi guarda e mi dice le solite cose incomprensibili che io faccio finta di capire. Naturalmente ho da fare e non gli porgo molta attenzione. Però poi mi accorgo che nella tasca della sua felpa qualcosa brilla...ci ha infilato una sigaretta accesa. La felpa è da buttare, ma almeno lui non si è bruciato.
Mi guarda e mi dice le solite cose incomprensibili che io faccio finta di capire. Naturalmente ho da fare e non gli porgo molta attenzione. Però poi mi accorgo che nella tasca della sua felpa qualcosa brilla...ci ha infilato una sigaretta accesa. La felpa è da buttare, ma almeno lui non si è bruciato.
domenica 16 marzo 2014
lunedì 10 marzo 2014
8 marzo
Adesso che non è più l'8 marzo, posso parlarne.
E mi accorgo che non so proprio cosa dire, non ho niente da celebrare, niente da ricordare, nemmeno niente da rivendicare: penso che noi donne abbiamo già fatto e facciamo abbastanza, con fatica, dedizione, coraggio, gioia, disperazione, speranza. Io arrivo a sera che sono stanca, ho voglia solo di silenzio e solitudine. Tocca ai nostri compagni di viaggio capire e cambiare.
Ho trascorso la serata con Betty, Lara, Idilio, Alberto. Siamo stati bene, anche Umberto, che non ha mai aperto bocca, ma poi ha detto di essere contento.
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