Queste sono giornate davvero difficili, sto cadendo in una forma di depressione da cui non riesco a scuotermi. Non c'è niente che mi interessa, non ho voglia di vedere nessuno, sono piena di rabbia, ho solo voglia di piangere. Ieri mi mancava il respiro quando mi muovo mi gira la testa. Da un paio di giorni Umberto manifesta quelli che i medici dicono essere attacchi di panico e io non ne posso più, riesco solo a provare fastidio, poi mi sento in colpa e piango. Mi viene in mente questa poesia, non so se perché mi sento una capra o perché mi sento di condividere tutto il dolore del mondo.
La capra
Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d’erba, bagnata
dalla pioggia, belava.
Quell’uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.
In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.
Umberto Saba
E' difficile commentare questo post!! L'ho già letto tante volte!!
RispondiEliminaNon lasciarti abbattere da questo dolore,
Se Umberto avesse qualsiasi altra malattia come ti comporteresti? Chiedi aiuto, pretendi aiuto e cure ed è importante, come ti ho già scritto l'altra volta, che condividi questo dolore con qualcuno in grado di capirti e di aiutarti (gruppi di autoaiuto, psicologo che deve esserci nel servizio a sostegno dei familiari)
Stai chiedendo moltissimo a te stessa per affetto, per il profondo rapporto che vi lega ed è vero che sono poche le risposte ai tuoi problemi, ma qualcosa si può fare.
Mi dicevi che Umberto sta bene quando è in giro, non c'è nessuno che può accompagnarlo fuori qualche ora? Non ci sono piccole cose che possono distrarlo un po'? Ti sparo alcune cavolate come esempio: incollare figurine, fare le costruzioni, giocare con i soldatini, manipolare il dash o la creta, disegnare.... lo so che sembrano cose da bambini, ma a volte cose inaspettate danno buoni risultati.
So che attraverso il blog vuoi soprattutto condividere con gli altri quello che provi e vivi e probabilmente quello che ho scritto ti crea fastidio e questo mi dispiace, ma ti voglio bene e vorrei aiutarti, almeno un po'.
Apprezzo moltissimo la tua capacità di trovare nella letteratura, nella poesia, quelle parole che l'arte rende eterne e che esprimono sentimenti che, seppur personali, diventano universali.
Scusami per i consigli, è sempre facile parlare, consigliare quando non si è direttamente coinvolti.
Per quanto può servire sei costantemente nei miei pensieri.
Un abbraccio. Maria Chiara
Cara Chiara, i tuoi consigli fanno bene e quello che mi dici è importante. Andrò il 22 a un gruppo di autoaiuto a Vignola, ho parlato con l'assistente sociale e sto aspettando che mi contatti. Nel mio post ho fissato un momento, scrivere mi serve anche per riflettere e per capire a che punto sono. Da un paio di giorni sto meglio, perché io sono così, precipito ma poi riesco a rialzarmi. Lunedì riprenderò a lavorare e questo per me è molto importante.
EliminaGrazie perché mi pensi e mi vuoi bene, ricambio di cuore.
Sei una bella persona.