Umberto si è alzato dalla poltrona, non torna, allora lo cerco seguendo le luci accese: il corridoio, le scale, il bagno, il corridoio, la camera. E' a letto e sta dormendo. Non si è svestito, naturalmente, ma non importa. Spengo la luce grande, accendo quella piccola e accosto la porta.
Adesso sono qui sul divano, a destra la gatta grigia, a sinistra la Nina e la gatta rossa. Dal televisore esce una canzone dei Beatles. La notte è il mio momento.
